Utilizzo del 3D in rete
Il 3D in rete
Oltre a VRML, utilizzabile da
chiunque nel Web essendo Open-Source, ci sono altre soluzioni disponibili
per visualizzare ambienti 3D in un normale browser. Come VRML, anche
le soluzioni “proprietarie” sono tuttora immature e
sperimentali, forse anche perché le società che si
occupano di grafica web puntano ancora molto sul 2D che ha subito
comunque un’evoluzione, seppur minima rispetto agli anni ’70
’80, anche in questi ultimi anni. La qualità delle soluzioni
disponibili, quantomeno, lascia intravedere un futuro roseo per
questa branca del web design, un domani, nemmeno troppo lontano.
Si sa, l’essere umano si muove in un ambiente a tre dimensioni.
È altrettanto vero che l’uomo ha sempre utilizzato
il computer cercando di usare metafore il più vicino alla
realtà possibile. Tirando le somme, è naturale che
quello che è ora in rete come formato elettronico della brochure
di un negozio diventi la rappresentazione virtuale del negozio stesso.
Al posto di guardare il catalogo e basarci su delle foto potremmo
prendere virtualmente in mano l’oggetto in questione e visionarlo
in ogni sua parte, magari utilizzarlo simulandone le caratteristiche
tecniche anziché leggerle su di un’ordinaria scheda.
Ci sono tre tipi di applicazioni 3D in rete: muoversi attraverso
un mondo virtuale, visualizzare informazioni e visualizzare di
modelli.
Problemi dell’uso del 3D sul web
Ma se si possono compiere tutte
queste azioni perché il web rimane tuttora in due dimensioni?
Le motivazioni sono molteplici, alcune di carattere economico altre
di aspetto tecnico. Prima fra tutte, vi è la volontà
delle grandi aziende informatiche di salvaguardare i propri interessi
commerciali. Senza gli incentivi necessari non c’è
sviluppo e senza sviluppo non c’è possibilità
di vedere il web trasformarsi in cyberspazio.
Negli anni passati la sola soluzione allo sviluppo di questo
tipo di applicazioni era VRML. Sfortunatamente alcune barriere
tecnologiche separarono VRML dall’utente finale confinandolo
nella la cerchia dei ricercatori, educatori e fanatici della rete.
Barriere come:
- Necessità di un’ampia banda per scaricare file di
grandi dimensioni.
- Necessità di hardware e software validi.
- Necessità software per lo sviluppo di materiale.
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